Ma cambia così tanto essere governati da un escremento o da una deiezione?
Un tradimento, un errore. Le parole con cui Giancarlo Galan commenta la decisione del Pdl di candidare un esponente della Lega Nord alla presidenza della regione Veneto corrono sul web.
Sul sito ufficiale di Giancarlo Galan. si legge che la Lega “è fautrice della politica del tombino contro la politica delle idee e dei valori”, che “i leader emergenti leghisti sono giovani sindaci, tutti protesi sul particolare e privi di una visione “alta” del loro ruolo nonché del valore della politica in generale”.
Poi l’affondo: “Questa loro mentalità chiusa e limitata stride con la loro giovane età: nell’era di internet, del multiculturalismo, i sindaci leghisti vietano il kebab, in quanto cibo non tradizionale; pretendono finanziamenti per tradurre cartoni animati in dialetto; anzi qualcuno in dialetto vorrebbe pure la celebrazione della Messa”.
Che bello: è come quando i mafiosi o i camorristi si ammazzano tra loro. Sono vite umane che se ne vanno, ma in fondo in fondo godiamo tutti e pensiamo che dopo aver sepolto un po’ di delinquenti, il mondo sia diventato un po’ migliore.